Le sculture di don Adriano

don-Adriano-CampielloDon Adriano Campiello dal 1987 è parroco di Castelvecchio e di Cerealto, nel comune di Valdagno. Oltre alla montagna, ha un’altra grande passione: le schegge e gli altri reperti bellici della Grande Guerra con cui realizza suggestive opere d’arte cariche di simboli e di fede. Alcune di esse quest’anno saranno esposte all’interno della mostra “La vita dopo la grande guerra” in villa Rubelli a San Zenone degli Ezzelini.

Racconta don Adriano in una intervista a Vicenza Chiesa Cattolica

Don Adriano, come è nata questa cosa delle schegge? scultura_n
Il Signore scherza tanto. Quando ero a Posina, camminavo per quelle montagne e vedendo tanti resti della prima guerra mi chiedevo se valesse la pena di caricarsi di quei pesi per portarli giù in paese. Poi ho intuito che bisognava farlo e così con i tosi della parrocchia abbiamo iniziato a raccogliere un sacco di roba, fino a fare anche un museo che abbiamo regalato al Comune. Restavano però un mucchio di schegge (ne ho ancora circa 90 quintali nel mio magazzino) e così ho iniziato a pensare se quei resti di morte non potevano diventare qualcosa di vivo. Una volta trasferito qui a Castelvecchio quelle schegge hanno cominciato a diventare sculture, scene della Bibbia e del Vangelo in particolare. Io guardo una scheggia e questa mi parla, mi ricorda un episodio della Storia della Salvezza e l’opera prende forma, non so bene neppure io come. E’ un’ispirazione di cui io stesso mi stupisco.