Scoprire i dintorni

Nel periodo di apertura della mostra il gruppo ANA di S. Zenone si mette a disposizione per accompagnare gruppi, di non meno di 10 persone, alla scoperta delle trincee di retrovia della Grande guerra.

Info e prenotazioni: 334 6435406

Ecco ad esempio un itinerario: “IL COLLALTO”

Lunghezza mt. 4470. Tempo di percorrenza 1 h e 45 minuti.

Un sentiero stupendo, incastonato come una perla tra il Colle Castellaro ed il Col San Lorenzo.
Si parte in località Vendrasco di Sopracastello, puntando prima verso Nord e subito ad Oriente seguendo l’apposita segnaletica. Un primo tunnel verde con Pioppi italici, Cornioli, Maggiociondoli, Robinie, Noccioli e, nel sottobosco, Orchidee selvatiche ed Anenomi bianche.

Dopo aver attraversato un campo coltivato ed un bel vigneto, si giunge ad una prima sorgente alimentata dai serbatoi carsici del Monte Grappa. Poi, seguendo i segnali, un secondo tunnel verde che ai primi raggi del sole si riempie di una magica luce color smeraldo. Più in là alcuni significativi affioramenti di pietrame e arenaria particolarmente marcati nella “Tana del Lupo”.
Un boschetto di Carpini bianchi e Felci ed infine si sale verso la cima della collina. Appena prima, un sistema articolato di camminamenti e gallerie costruite nella Prima Guerra Mondiale (dai militari italiani del VI° Corpo d’Armata come II^ linea in difesa del Grappa) scavate proprio nell’arenaria, il “saldame”, (usato una volta dalle massaie per pulire le pentole di rame). È in realtà una sabbia marina che si è cementata, indensata, circa cinque, dieci milioni di anni fa, quando le colline si sollevarono dal mare a seguito di possenti spinte della crosta terrestre, e che ha inglobato molte conchiglie bivalvi che troviamo ancor oggi fossilizzate. Quando al posto delle colline, milioni e milioni di anni fa, qui c’era ancora una spiaggia, la presenza di questi fossili ci dice che il fondale del mare era intorno ai quindici metri di profondità.
Dalla sommità della collina possiamo ammirare un paesaggio splendido sul Castellaro, San Zenone, i Colli Asolani, l’orizzonte verso la laguna veneta. I prati sono ricchi di fiori ed arbusti di ogni specie.
Prugnoli, Biancospini, Falso Indaco, Orchidee, Inule, Pulsatille ed anche alcuni splendidi esemplari di Faggio selvatico, unici tra questi boschi, che ci accompagnano fino al “Laghetto del Collalto”.

In questa pozza d’acqua, alimentata dallo scolo delle colline, Aironi, Fiori di Loto e di Ninfea gialla ci accolgono nella frescura d’estate, donandoci quel riposo e quel silenzio che questo luogo offre a piene mani al visitatore.
Dopo aver gustato il viavai di libellule ed insetti di ogni tipo, tartarughe, serpenti acquatici e pesci di stagno, risaliamo il sentiero e pian piano, seguendo i segnali, torniamo verso casa.

Scarica qui il depliant degli itinerari

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