Dopo la guerra sullo schermo

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1918 – Cuori del mondo (Hearts of the World) è un film muto diretto da David Wark Griffith.
Il film era stato commissionato al regista dalla Gran Bretagna, durante la Grande Guerra, ma fu terminato solo dopo la sua conclusione, fatto che portò a delle sostanziali modifiche al progetto iniziale.

1918 – Charlot soldato (Shoulder Arms), è un film interpretato, diretto e prodotto da Charlie Chaplin; fu proiettato la prima volta il 20 ottobre . Uno dei più grandi successi di Chaplin, che rischiò di non essere mai proiettato allorché la depressione che lo affliggeva nel periodo lo portò a pensare di distruggerlo non ritenendolo soddisfacente.

1930 – All’ovest niente di nuovo (All Quiet on the Western Front) è un film diretto da Lewis Milestone, vincitore di un premio Oscar nel novembre del 1930 come oscar al miglior film e oscar al miglior regista. Venne tratto dal romanzo di Erich Maria Remarque Niente di nuovo sul fronte occidentale, ed è considerato universalmente come un classico dell’antimilitarismo, nonché una denuncia delle atrocità della guerra.

1937 – La grande illusione (La Grande Illusion) è un film del diretto da Jean Renoir, nominato all’Oscar al miglior film nel 1939. Prologo. Fronte francese. Il capitano Boëldieu e il tenente Maréchal sono abbattuti con il loro aereo dall’ufficiale tedesco von Rauffenstein, asso dell’aviazione tedesca, e fatti prigionieri.

1941 – Il sergente York (Sergeant York) è un film diretto da Howard Hawks con Gary Cooper. Ispirato alla vita dell’eroe statunitense della prima guerra mondiale Alvin York, il film fu un grande successo con 10 designazioni ai premi Oscar, che comportarono una statuetta per Gary Cooper e una per il montaggio.

1957 – Orizzonti di gloria (Paths of Glory) è un film diretto da Stanley Kubrick e tratto dal romanzo omonimo diHumphrey Cobb.
È il quarto lungometraggio di Stanley Kubrick che per la seconda volta si misura con scenari di guerra e con quel mondo militare che qui, come in diversi film seguenti, è sottoposto ad una critica talmente severa da suscitare reazioni e prese di distanza.

1959 – La grande guerra è un film diretto da Mario Monicelli, prodotto da Dino De Laurentiis e interpretato daAlberto Sordi e Vittorio Gassman. È considerato uno dei migliori film italiani sulla guerra e uno dei capolavori della storia del cinema. Vincitore delLeone d’oro al Festival del Cinema di Venezia ex aequo con Il generale Della Rovere di Roberto Rossellini e nominato all’Oscar quale miglior pellicola straniera, si aggiudicò inoltre tre David di Donatello e due Nastri d’argento. Ottenne un enorme successo anche all’estero, soprattutto in Francia.

1981 – Gli anni spezzati (Gallipoli) è un film diretto da Peter Weir. Il film narra uno dei tragici episodi della sanguinosa battaglia di Gallipoli, campagna della prima guerra mondiale dove, tra il 1915 e il 1916, tra gli altri, persero la vita 8.587 uomini dell’ANZAC, parte del corpo di spedizione comprendente soldati dell’esercito australiano e neozelandese.

1970 – Uomini contro è un film diretto da Francesco Rosi, liberamente ispirato al romanzo di Emilio Lussu Un anno sull’Altipiano.
Ambientato negli scenari della prima guerra mondiale, la pellicola ripercorre le vicende della Divisione comandata dal generale Leone, dove presta servizio il giovanesottotenente Sassu, un ex studente universitario interventista fattosi trasferire dal Trentino, dove i combattimenti sono di lieve entità.

1970 – I recuperanti è un film per la televisione italiano diretto da Ermanno Olmi. La sceneggiatura è dello stesso Olmi, di Tullio Kezich e di Mario Rigoni Stern. Per la maggior parte è interpretato da attori non professionisti originari dell’altopiano di Asiago, dove il film viene interamente girato.

2007 – La masseria delle allodole è il 18° film diretto dai fratelli Taviani, tratto dall’omonimo romanzo di Antonia Arslan. Narra le vicende di una famiglia armena dell’Anatolia all’epoca del genocidio armeno (1915).

2014 – Torneranno i prati è un film di Ermanno Olmi. Siamo sul fronte Nord-Est, dopo gli ultimi sanguinosi scontri del 1917 sugli Altipiani. Il racconto si svolge nel tempo di una sola nottata. Gli accadimenti si susseguono sempre imprevedibili: a volte sono lunghe attese dove la paura ti fa contare, attimo dopo attimo, fino al momento che toccherà anche a te. Tanto che la pace della montagna diventa un luogo dove si muore.

(testi da wikipedia)